La Vostra alle prese con l'ennesimo esame. Metodologia della critica cinematografica. In completo disaccordo con la didattica adottata dal professore, si trova a dover affrontare le venticinque ore e mezza de "Die Zweite Heimat". Pare che ai registi tedeschi piaccia fare film dalle 10 ore in su, come minimo...
Die Zweite Heimat dura 1532 minuti, è stato scritto da Reitz in sei anni, girato in 557 giorni.
La fugura centrale del film è Hermann. Il film, o meglio, i films, seguono Hermann e i suoi amici per un decennio fino al 1970, quando Hermann torna al suo paese natale.
Dice Reitz: il titolo non indica la prosecuzione di Heimat, bensì quel luogo che scegliamo da adulti e nel quale decidiamo di fermarci, e che chiamiamo la seconda patria...Siamo anti due volte, una volta dalle nostre madri e una volta per nostra libera scelta...il lavoro, le amicizie e la famiglia che ci formiamo sono le caratteristiche di questa patria d'elezione. Essa si fonda sulla nostra decisione. Ma l'amore, l'amicizia, il lavoro sono valori che si disgregano facilmente. Nella seconda patria si vive su un suolo incerto. La nostra tensione verso la libertà è irrinunciabile, ma pericolosa per ogni legame. La seconda patria è sempre una cosa provvisoria"
Nella seconda patria si diventa adulti, si segue l'orizzonte lontano, ci si consuma nell'incertezza dei rapporti con le persone vicine e si giunge forse alla conclusione che "L'Heimat è qualcosa che non si riuscirà mai a raggiungere perchè nel momento in cui si pensa di averlo ritorvato tutto viene messo in discussione: le domande non hanno mai fine" (Reitz).
Ci sono due dialoghi che hanno colpito la Vostra particolarmente. Hermann parla con la sua amata e afferma che "La quotidianità divora l'amore", mentre Clarissa ribatte con "Credo sia il contrario: l'amore divora la quotidianità".
L'altro dialogo è verso la fine del film, quando Hermann, parla con se stesso "Ricomincio da zero. I miei sogni sono diversi. Vorrei scoprli e imparare ad aspettarli". Hermann parla dei SUOI sogni. I PROPRI sogni sono importanti. Forse è l'unica cosa davvero nostra.
Non fidatevi dei sogni dell'altro, perchè se siete troppo coinvolti nel sogno dell'altro, siete fottuti (Deleuze).
La Vostra, in crisi di astinenza da nicotina, scompare nella sua Zweite Heimat.
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